Questo mese non ci sono novità rispetto alle proposte dello scorso mese di MARZOné le comete già illustrate avranno magnitudini importanti.

Confermiamo quindi l’ormai “vecchia” conoscenza che ci accompagna da molti mesi, la C/2016 R2 PanSTARRS visibile nella prima parte della sera/notte e che sta regalando grandi emozioni, soprattutto in astrofotografia, grazie alla sua “spumeggiante” coda.

Segue la 185P PETRIEW visibile anch’essa nella prima parte della notte e chiuderemo con la C/2016 M1 PanSTARR che sarà la cometa con la migliore magnitudine visuale visibile nella seconda parte della nottata.

Ricordiamo che anche questo mese tutte le comete proposte sono telescopiche!

Andiamo a scoprirle insieme…

 

C/2016 M1 PanSTARR

Cometa scoperta il 22 giugno 2016 dal telescopio del progetto PanSTARR 1 sul monte Haleakala nelle Hawaii.

Cometa atipica, la sua eccentricità è di 0.998 con un’inclinazione dell’orbita di 90.99°, il che rende la cometa a tutti gli effetti al suo unico passaggio (almeno per noi viventi), dato che il suo periodo orbitale è addirittura di 85.810 giorni.

Il 10 agosto 2018 transiterà al perielio, mentre il 25 giugno ci sarà la minore distanza dalla Terra a 192.800.000 km circa.

Il 21 Febbraio Juan Jose Jonzalez l’ha osservata a magnitudine +11 in rialzo di 1 magnitudine nei soli 15 giorni dall’ultima osservazione, ma è previsto un aumento della luminosità di ben 2 magnitudini entro l’estate 2018 attestandosi a circa +9.

Nel mese di aprile sarà visibile nella seconda parte della notte e transiterà apparentemente nella costellazione dell’Aquila.

TRAIETTORIA APPARENTE


CURVA DI LUCE

 

C/2016 R2 PANSTARRS

La cometa è stata scoperta nell’agosto del 2016 dal telescopio PanSTARRS sulla cima del vulcano Haleakala a Maui.

La missione principale di PanSTARRS è di rilevare gli asteroidi vicini alla Terra che potrebbero essere potenzialmente dannosi.

La cometa ha una eccentricità piuttosto critica, il suo valore si avvicina a 0.996 il che rende il suo periodo orbitale piuttosto lungo: dai dati attualmente in possesso, sembra che l’oggetto transiti ogni 20.800 anni circa.

Quest’anno ha raggiunto il perielio il 9 maggio 2018 a 2.60 U.A. (circa 280.000.000 di km!).

Il 12 marzo Carlos Labordena l’ha osservata a una magnitudine di +11.5, in aumento di 0.3 magnitudini dallo scorso mese ma coerente con le previsioni degli astronomi.

Nel mese di aprile transiterà apparentemente tra la costellazione del Toro e del Perseo, mentre a fine mese transiterà apparentemente a soli 1,4° da NGC 1579, nota anche come la nebulosa trifida del Nord.

 

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185P/ PETRIEW

Cometa interessante questa per almeno due aspetti: il primo perché è stata scoperta visualmente da un astrofilo (anche se Petriew è laureato in astrofisica), e il secondo perché, essendo una cometa periodica con un Periodo Orbitale di 5.46 anni, nella sua incursione all’interno del Sistema Solare ha ben due MOID (distanza minima di intersezione orbitale! ndr) con il nostro pianeta e con Giove.

Addirittura si calcola che un passaggio particolarmente ravvicinato con Giove nel 1982 a soli 0.14 UA l’abbia stabilizzata nell’orbita attuale, ma non sarà così per sempre. Si stima che nel 2136, un altro passaggio particolarmente ravvicinato, potrebbe definitivamente cambiare la sua orbita.

Il 27 gennaio 2018 è transitata al perielio.

L’11 marzo Chris Wyatt, osservandola, l’ha stimata a +12.5 di magnitudine, in poderoso calo rispetto all’ultimo mese dove perde ben 1.3 magnitudine. La sua luminosità dovrebbe attestarsi entro la 13° magnitudine per tutta la primavera/estate.

Nel mese corrente transiterà velocissima tra le costellazioni del Toro e Orione e il giorno 6 aprile passerà quasi all’interno dell’ammasso aperto NGC 1662.


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