Presentiamo anche questo mese la rubrica dedicata alle comete per seguire l’evolversi della luminosità di quelle proposte che si stanno rendendo davvero interessanti.

Proprio come lo scorso mese di NOVEMBRE continueremo a seguire la sorprendente 46P/WIRTANEN, oramai nota come la “Cometa di Natale”, la 64PSWIFT-GEHRELS e la 38P/STEPHAN-OTERMA. Parleremo anche molto velocemente di una vera e propria “scheggia” cometaria per il nostro cielo boreale e cioè della C/2018 V1 MACHHOLZ-FUJIKAWA-IWAMOTO.

Anche questo mese tutte le comete proposte saranno ancora di magnitudine telescopica o, al limite, a portata di binocolo, rimanendo ovviamente in attesa, speranzosi di essere smentiti.

 

C/2018 V1 MACHHOLZ-FUJIKAWA-IWAMOTO

Parliamo molto velocemente della C/2018 V1 MACHHOLZ-FUJIKAWA-IWAMOTO dato che passerà molto velocemente nel nostro cielo boreale e, all’alba, più precisamente, e solo per il mese di novembre.

Scoperta visualmente da Malchholz con un newtoniano da 50cm, a distanza di poche ore è stata confermata anche dagli altri astronomi. L’11 novembre Charles Morris l’ha osservata a +7.5 di magnitudine, ma solo 5 giorni dopo Katsumi Yoshimoto l’ha osservata a +8.9 in drastico calo.

La cometa sembra non rispettare le previsioni di luminosità degli astronomi, valuteremo nei prossimi aggiornamenti del thread.

In questi giorni transita tra le costellazioni della Vergine e del Serpent Caput.

 

TRAIETTORIA APPARENTE

 

CURVA DI LUCE

 

46P/WIRTANEN

Scoperta soltanto il 17 gennaio del 1948 da C.A.Wirtanen, è una cometa con un periodo di 5.44 anni appartenente alla famiglia di Giove per cui il suo afelio si attesta tra le 5 e le 6 U.A. ed è fortemente disturbata dalla gravità del gigante gassoso che rende abbastanza caotica la sua orbita. Ha un diametro di circa 1.2 km e si stima che per dicembre 2018 possa raggiungere l’incredibile distanza minima dal Sole di sole 0.08 U.A. il che dovrebbe portarla così ad una eccellente magnitudine di +3, visibile quindi anche a occhio nudo.

Attenzione però, come abbiamo già vissuto in passato, le previsioni di magnitudine cometarie subiscono drammatici cambi anche in pochi giorni rendendole così oggetti piuttosto difficili da prevedere.

L’11 novembre Crhis Wyatt l’ha osservata a +6.6 con un forte miglioramento dall’ultimo mese di ben 3.2 magnitudini.

Il 16 dicembre la cometa si troverà a “sole” 0.077 Unità Astronomiche dalla Terra (circa 30 volte la distanza Terra-Luna) a 11.500.000 km circa, dopodiché la Wirtanen arriverà al suo culmine.

Nel mese di dicembre sarà visibile per tutta la notte e si muoverà molto velocemente tra le costellazioni della Balena, Eridano, Toro e Auriga.

Da segnalare che, nella notte tra 16 e il 17 dicembre la cometa transiterà a “soli” 3,5° dall’ammasso aperto delle Pleiadi.

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CURVA DI LUCE

 

38P/STEPHAN-OTERMA

La scoperta di questa cometa ha vissuto varie vicissitudini. Scoperta dapprima da J.E. Coggia nell’osservatorio di Marsiglia il 22 gennaio 1867, questi non poté proseguire le sue osservazioni a causa del maltempo. Solo 2 giorni dopo, l’astronomo E. Stephan, proseguendo le osservazioni, scoprì che l’oggetto si era mosso dalle indicazioni del collega. Purtroppo per Coggia, nel comunicato ufficiale Stephan non fece il nome del collega rimanendo questi fuori dalla nomenclatura. Da segnalare anche la scoperta in autonomia di Tempel il 28 gennaio e la cometa fu riscoperta poi da Liisi Oterma il 6 novembre 1942.

La cometa fa parte della famiglia di Halley, ha una eccentricità piuttosto elevata che raggiunge il valore di 0.86 il che rende il suo periodo orbitale piuttosto lungo, 37.72 anni con un afelio a 20.92 U.A. mentre il prossimo perielio sarà a 1.57 U.A. in prossimità di Marte per cui, si sospetta che la cometa sia causa di uno sciame meteoritico sul pianeta rosso.

L’11 novembre Marco Goiato l’ha osservata ad una magnitudine di +9.3 con un’impennata di luminosità dall’ultimo mese di ben 0.8 magnitudini; si prevede possa arrivare ad una magnitudine di +9 tra l’autunno e l’inverno 2018.

Nel mese di dicembre transiterà apparentemente tra le costellazioni del Cancro e della Lince.

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64P/SWIFT-GEHRELS

Parliamo anche di questa cometa interessante che sta solcando i cieli boreali e lo farà per buona parte dell’inverno.

Scoperta il 17 novembre del 1889 dall’astronomo statunitense Lewis Swift, la cometa fa parte della famiglia delle gioviane con un periodo di 9,35 anni. Fu considerata una cometa perduta dato che per ben 83 anni non è stata mai più osservata fino all’8 febbraio 1973 quando l’astronomo Tom Gehrels la ri-scoprì in maniera del tutto casuale.

Il 16 novembre Maike Meyer l’ha osservata a +9 con un rinforzo della luminosità dall’ultimo mese di ben 1.4 magnitudini. La cometa, però, è arrivata al suo culmine, toccando addirittura una magnitudine più positiva di quanto ci si aspettasse; da ora ci sarà un lento ma inesorabile “spegnimento” dell’oggetto.

Nel mese di dicembre transiterà apparentemente nella costellazione del Triangolo e dell’Ariete, il 14 dicembre passerà a soli 1.3° da Omega Triangolum

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