Presentiamo la rubrica specifica dedicata alle comete e, anche se continueremo a seguire l’evolversi della luminosità di quelle già proposte negli scorsi mesi, inizieremo a preparare il campo per le novità della prossima primavera. Pertanto continueremo a seguire la 46P/WIRTANEN, conclamata come la “Cometa di Natale” anche se esteticamente è stata alquanto deludente, e la 64P/SWIFT-GEHRELS insieme alla 38P/STEPHAN-OTERMA, ma terremo sotto stretta osservazione anche la nuova entrata la C/2018 Y1 IWAMOTO che potrebbe regalarci belle sorprese a breve.

Come già accennato, la regina del mese rimarrà la 46P/WIRTANEN. Visibile praticamente tutta la notte, dopo aver raggiunto il perielio il 16 dicembre e una magnitudine massima di +3.6, non è stata possibile osservarla a occhio nudo come si sperava inizialmente. Solo in luoghi particolarmente bui della nostra penisola si è avuta la possibilità di distinguerla con una certa difficoltà (o esperienza!) tra le stelle di campo. Ora la 46P si sta di nuovo progressivamente allontanando e la sua magnitudine calerà inesorabilmente e velocemente nei prossimi giorni.

Proseguiremo la lista delle comete proposte con la 64P/SWIFT-GEHRELS, che mantiene una buona luminosità e sarà visibile praticamente per tutta la notte, e la 38P/STEPHAN-OTERMA, visibile anch’essa tutta la notte con una discreta luminosità. Purtroppo entrambe le comete in forte calo nei prossimi giorni.

Fa però “notizia” quella che si prospetta come la cometa più promettente per i prossimi mesi, la C/2018 Y1 IWAMOTO che dovrebbe raggiungere la magnitudine 7 proprio nella prima “quindicina” di febbraio.

Ricordiamo che anche questo mese tutte le comete proposte saranno ancora di magnitudine telescopiche o al limite a portata di binocolo, rimarremo ovviamente in attesa, speranzosi di essere smentiti e saremo tra i primi ad informarvi se ci saranno importanti novità.

Andiamo a scoprirle insieme…

46P/WIRTANEN

Scoperta soltanto il 17 gennaio del 1948 da C.A.Wirtanen è una cometa con un periodo di 5.44 anni appartenente alla famiglia di Giove per cui il suo afelio si attesta tra le 5 e le 6 U.A. ed è sono fortemente disturbata dalla gravità del gigante gassoso che rende abbastanza caotica la sua orbita, ha un diametro di circa 1.2 km e si stima che per dicembre 2018 possa raggiungere l’incredibile distanza minima dal Sole a sole 0.08 U.A. portandola così ad una eccellente magnitudine di +3, visibile quindi anche a occhio nudo.
Attenzione però, come abbiamo già vissuto in passato le previsioni di magnitudine cometarie subiscono drammatici cambi anche in pochi giorni rendendole così oggetti piuttosto difficili da prevedere.

Il 7 gennaio J.J.Gonzalez l’ha osservata a +5,4 con un forte calo dall’ultimo mese di ben 3 magnitudini, il 16 dicembre la cometa si è trovata a “sole” 0.077 Unità Astronomiche dalla Terra (circa 30 volte la distanza Terra-Luna) a 11.500.000 km circa, la cometa, arrivata al suo culmine, vedrà un veloce declino di luminosità che la porterà a perdere una media di circa 1 magnitudine al mese.

Nei mesi di gennaio/febbraio sarà visibile per tutta la notte e si muoverà molto velocemente tra le costellazioni della Lince e dell’Orsa Maggiore.

Da segnalare che la notte dell’11 febbraio la cometa transiterà a strettissima congiunzione con la stella Alhaud V (omega Uma +3,15)

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64P/SWIFT-GEHRELS

Parliamo anche di questa cometa interessante che sta solcando i cieli boreali e lo farà per buona parte dell’inverno, scoperta il 17 novembre del 1889 dall’astronomo statunitense Lewis Swift, la cometa fa parte della famiglia gioviane con un periodo di 9,35 anni, fu considerata una cometa perduta dato che per ben 83 anni non è stata mai più osservata fino all’8 febbraio 1973 quando l’astronomo Tom Gehrels la ri-scoprì in maniera del tutto casuale.

Il 6 gennaio J.J.Gonzalez l’ha osservata a +9 rimanendo perfettamente stabile dallo scorso mese, la cometa però, è arrivata al suo culmine, toccando addirittura una magnitudine più positiva di quanto ci si aspettasse, da ora ci sarà un lento ma inesorabile “spegnimento” dell’oggetto.

Nei mesi di gennaio/febbraio transiterà apparentemente tra le costellazioni dell’Ariete e del Toro, segnaliamo per i giorni compresi tra il 16/21 gennaio il passaggio a soli circa 3° dall’ammasso aperto delle Pleiadi.

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38P/STEPHAN-OTERMA

La scoperta di questa cometa ha vissuto varie vicissitudini, scoperta dapprima da J.E. Coggia nell’osservatorio di Marsiglia il 22 gennaio 1867, che non poté proseguire le sue osservazioni a causa del maltempo, solo 2 giorni dopo l’astronomo E. Stephan proseguendo le osservazioni scoprì che l’oggetto si era mosso dalle indicazioni del collega, purtroppo per Coggia, nel comunicato ufficiale Stephan non nominò il nome del collega rimanendo così fuori dalla nomenclatura. Da segnalare anche la scoperta in autonomia di Tempel il 28 gennaio e la cometa fu riscoperta poi da Liisi Oterma il 6 novembre 1942.

La cometa fa parte della famiglia di Halley, ha una eccentricità piuttosto elevata che raggiunge il valore di 0.86 che rende il suo periodo orbitale piuttosto lungo, 37.72 anni con un afelio a 20.92 U.A. mentre il prossimo perielio sarà a 1.57 U.A. in prossimità di Marte per cui, si sospetta infatti, che la cometa sia causa di uno sciame meteoritico sul pianeta rosso.

Il 6 gennaio J.J.Gonzalez l’ha osservata ad una magnitudine di +9.9 con un leggero calo di luminosità dall’ultimo mese di soli 0.4 magnitudini;

La cometa ha raggiunto il suo picco di luminosità e da ora in avanti ci sarà un calo abbastanza netto della magnitudine.

Nei mesi di gennaio/febbraio transiterà apparentemente tra le costellazioni della Lince e dell’Orsa Maggiore, segnaliamo per i giorni compresi tra il 21 e il 25 gennaio una particolare “congiunzione” con l’altra cometa del mese, la Wirtanen, dove si troveranno a circa 12° di distanza.

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C/2018 Y1 IWAMOTO

Seconda cometa scoperta dall’astrofilo giapponese in pochi mesi, essa è una cometa periodica dal lungo periodo come indica la sua sigla anche se tutt’oggi non è ci dato sapere con precisione il periodo di transito.
Il 4 febbraio raggiungerà il perielio a 1,84 Unità Astronomiche, poco oltre i 187 milioni di chilometri e l’11 febbraio alla minima distanza dalla Terra a 0,26 U.A. circa 40 milioni di chilometri.

Il 7 gennaio Chris Wyatt l’ha osservata a +10,2 in rapida luminosità, gli astronomi calcolano possa raggiungere la magnitudine 7.

Nei mesi di gennaio /febbraio la cometa sarà visibile nella seconda parte della notte nella costellazione della Vergine… occhi aperti, perché la cometa sfiorerà prospetticamente numerosi oggetti deep sky degni di nota…

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