Presentiamo la rubrica specifica dedicata alle comete e in questo appuntamento portiamo una leggere brezza di novità visto che in questi ultimi giorni si è affacciato nel nostro emisfero una nuova e veloce cometa abbastanza luminosa, ne avevamo accennato già lo scorso mese ma in questi giorni la cometa ha raggiunto il picco di luminosità rendendosi la “più luminosa” tra quelle proposte, parliamo infatti della C/2018 Y1 IWAMOTO che tra l’altro è anche molto fotografata dagli astrofili, seguiremo, in ordine di luminosità, ancora la 46P WIRTANEN e la 64P SWIFT-GEHRELS.

Come già accennato la nuova regina del mese sarà la C/2018 Y1 IWAMOTO che ha raggiunto (proprio in questi giorni!) il suo picco di luminosità a +6.7 dato che ha raggiunto, il 7 febbraio, la minore distanza dal Sole a soli 0.3 UA, proseguiremo con la 46P/WIRTANEN visibile praticamente tutta la notte, la cometa, dove aver raggiunto il perielio il 16 dicembre e una magnitudine massima di +3.6 si è poi progressivamente allontanata; proseguiremo la lista delle comete proposte con la 64P/SWIFT-GEHRELSche mantiene una buona luminosità e sarà visibile durante la prima parte della notte.

Ricordiamo che anche questo mese tutte le comete proposte saranno ancora di magnitudine telescopiche o al limite a portata di binocolo, rimarremo ovviamente in attesa, speranzosi di essere smentiti e saremo tra i primi ad informarvi se ci saranno importanti novità.

Andiamo a scoprirle insieme…

C/2018 Y1 IWAMOTO

Seconda cometa scoperta dall’astrofilo giapponese in pochi mesi, essa è una cometa periodica dal lungo periodo come indica la sua sigla anche se tutt’oggi non è ci dato sapere con precisione il periodo di transito.
Il 4 febbraio raggiungerà il perielio a 1,84 Unità Astronomiche, poco oltre i 187 milioni di chilometri e l’11 febbraio alla minima distanza dalla Terra a 0,26 U.A. circa 40 milioni di chilometri.

Il 16 febbraio Maik Meyer l’ha osservata a +6.7 con rapidissimo incremento di luminosità che l’ha portata solo nell’ultimo mese a crescere di ben 4.5 magnitudini, la luminosità è stata anche leggermente migliore dalle previsioni degli astronomi che la calcolarono ad una magnitudine massima di +7.

Nei mesi di febbraio/marzo la cometa sarà visibile nella prima parte della notte tra le costellazioni dell’Auriga e del Perseo… occhi aperti, perché la cometa sfiorerà prospetticamente numerosi oggetti deep sky degni di nota…

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46P/WIRTANEN

Scoperta soltanto il 17 gennaio del 1948 da C.A.Wirtanen è una cometa con un periodo di 5.44 anniappartenente alla famiglia di Giove per cui il suo afelio si attesta tra le 5 e le 6 U.A. ed è sono fortemente disturbata dalla gravità del gigante gassoso che rende abbastanza caotica la sua orbita, ha un diametro di circa 1.2 km e si stima che per dicembre 2018 possa raggiungere l’incredibile distanza minima dal Sole a sole 0.08 U.A. portandola così ad una eccellente magnitudine di +3, visibile quindi anche a occhio nudo.
Attenzione però, come abbiamo già vissuto in passato le previsioni di magnitudine cometarie subiscono drammatici cambi anche in pochi giorni rendendole così oggetti piuttosto difficili da prevedere.

Il 16 febbraio Maik Meyer l’ha osservata a +8.8 con un forte calo dall’ultimo mese di ben 3.5 magnitudini, il 16 dicembre la cometa si è trovata a “sole” 0.077 Unità Astronomiche dalla Terra (circa 30 volte la distanza Terra-Luna).

Nei mesi di febbraio/marzo sarà visibile per tutta la notte e si muoverà nella costellazione dell’Orsa Maggiore.

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64P/SWIFT-GEHRELS

Parliamo anche di questa cometa interessante che sta solcando i cieli boreali e lo farà per buona parte dell’inverno, scoperta il 17 novembre del 1889 dall’astronomo statunitense Lewis Swift, la cometa fa parte della famiglia gioviane con un periodo di 9,35 anni, fu considerata una cometa perduta dato che per ben 83 anni non è stata mai più osservata fino all’8 febbraio 1973 quando l’astronomo Tom Gehrels la ri-scoprì in maniera del tutto casuale.

Il 4 febbraio Chris Whyatt l’ha osservata a +11.2 con un crollo di luminosità di ben 2.2 magnitudini.

Nei mesi di febbraio/marzo transiterà apparentemente tra le costellazioni del Toro e dell’Auriga

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