Presentiamo la consueta rubrica dedicata alle comete e seguiamo l’evolversi della luminosità di quelle proposte, dopo aver assistito a una vera e propria rivoluzionem, come già accennato nell’articolo dello scorso mese di OTTOBRE. Questo perché abbiamo abbandonato dapprima la C/2017 S3 PANSTARRS, la C/2018 N1 NEOWISE e la C/2016 R2 PanSTARRS che hanno invece lasciato il posto ad altre promettenti comete come la 46P/WIRTANEN, la 38P/STEPHAN-OTERMA, ma soprattutto la 21P/GIACOMINI-ZINNER

Ricordiamo che, anche questo mese, tutte le comete proposte sono telescopiche e avranno solo lievi variazioni (almeno sulla base delle informazioni note al momento)

Nella speranza di essere smentiti, rimaniamo ovviamente in attesa di novità allorché saremo tra i primi ad informarvi.

Andiamo a scoprirle insieme…

 

21P GIACOBINI/ZINNER

Scoperta per la prima volta da Michel Giacobini dell’osservatorio di Nizza il 20 dicembre del 1900, la cometa è stata rintracciata e ri-scoperta da Ernst Zinner il 23 ottobre 1913 nell’osservatorio di Bamberga. Fa parte della “famiglie di Giove”, quelle comete, cioè, la cui traiettoria viene modificata ad ogni passaggio nei pressi del gigante gassoso dall’attrazione gravitazionale del pianeta.

Ha un periodo orbitale di 6.624 anni, un perielio a 1.038 UA, e una dimensione di 2 km di diametro.

Dopo aver raggiunto la magnitudine massima di +6.8 il 17 settembre, il 13 ottobre Marco Goiato l’ha osservata a +9. Gli astronomi prevedono che avrà un drastico e inesorabile calo della propria magnitudine nei prossimi giorni!

Nel mese di novembre la cometa transiterà tra le costellazioni del Cane Maggiore e della Poppa. Segnaliamo, per la notte del 22 novembre, un passaggio prospetticamente molto ravvicinato alla stella Pi Pup di + 2.85.

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CURVA DI LUCE

 

46P/WIRTANEN

Scoperta soltanto il 17 gennaio del 1948 da C.A.Wirtanen, è una cometa con un periodo di 5.44 anni appartenente alla famiglia di Giove, comete il cui afelio si attesta tra le 5 e le 6 U.A. e che sono fortemente disturbate dalla gravità del gigante gassoso che rende abbastanza caotica la loro orbita.

Ha un diametro di circa 1.2 km e si stima che per dicembre 2018 possa raggiungere l’incredibile distanza minima dal Sole a soli 0.08 U.A. portandola così ad una eccellente magnitudine di +3, visibile quindi anche a occhio nudo.

Attenzione però, come abbiamo già vissuto in passato, le previsioni di magnitudine cometarie subiscono drammatici cambi anche in pochi giorni rendendole così oggetti piuttosto difficili da prevedere nella loro evoluzione.

Il 18 ottobre Paul Camilleri l’ha osservata a +9.8 con un forte miglioramento dalle ultime stime di magnitudine ufficiali il che la porterà a dicembre al suo culmine.

Nel mese di novembre sarà visibile per tutta la notte e per tutto il mese anche se bassa sull’orizzonte sud. Si muoverà infatti tra le costellazioni dello Scultore e della Fornace.

 

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38P/STEPHAN-OTERMA

La scoperta di questa cometa ha vissuto varie vicissitudini. Scoperta dapprima da J.E. Coggia nell’osservatorio di Marsiglia il 22 gennaio 1867, questi  non poté proseguire le sue osservazioni a causa del maltempo. Solo 2 giorni dopo l’astronomo E. Stephan, proseguendo le osservazioni scoprì che l’oggetto si era mosso rispetto alle indicazioni del collega. Purtroppo per Coggi, nel comunicato ufficiale Stephan non nominò il nome del collega per cui rimasefuori dalla nomenclatura. Da segnalare anche la scoperta in autonomia di Tempel il 28 gennaio e ma la cometa fu anche poi riscoperta da Liisi Oterma il 6 novembre 1942.

La cometa fa parte della famiglia di Halley. Ha un’eccentricità piuttosto elevata che raggiunge il valore di 0.86, il che rende il suo periodo orbitale piuttosto lungo, 37.72 anni con un afelio a 20.92 U.A., mentre il prossimo perielio sarà a 1.57 U.A. in prossimità di Marte per cui, si sospetta, che la cometa sia causa di uno sciame meteoritico sul pianeta rosso.

Il 13 ottobre Marco Goiato l’ha osservata ad una magnitudine di +10.1 con un’impennata di luminosità dall’ultimo mese di ben 1.6 magnitudini; si prevede possa arrivare ad una magnitudine di +9 tra l’autunno e l’inverno 2018.

Nel mese di novembre transiterà apparentemente tra le costellazioni dei Gemelli e il Cancro e il 18 novembre passerà a soli 0.4′ da kappa Gem di +3.55 di magnitudine.

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64P/SWIFT-GEHRELS

Parliamo anche di questa cometa interessante che sta solcando i cieli boreali e lo farà per buona parte dell’inverno.

Scoperta il 17 novembre del 1889 dall’astronomo statunitense Lewis Swift, la cometa fa parte della famiglia di Giove con un periodo di 9,35 anni. Fu considerata una cometa perduta dato che per ben 83 anni non è stata mai più osservata fino all’8 febbraio 1973 quando l’astronomo Tom Gehrels la ri-scoprì in maniera del tutto casuale.

Il 10 ottobre Maik Mayerl’ha osservata a +10.5.

Nel mese di novembre transiterà apparentemente nella costellazione di Andromeda sfiorando molti importanti oggetti del profondo cielo come M31, la galassia di Andromedail 1° novembre a 4° e 3′il 15 novembre a 5′ da Mirach e il 26 novembre a 4° e 3′ da M33 la galassia del Triangolo.

 

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