Presentiamo la rubrica dedicata alle comete e vediamo come questo mese ci sia una vera e propria rivoluzione in ordine agli oggetti proposti nello scorso mese di SETTEMBRE.

Questo perché, abbandonata la ormai frammentata C/2017 S3 PANSTARRS, diciamo addio anche alle “vecchie” conoscenze che in qualche maniera ci hanno seguito in questi mesi estivi. Parliamo della C/2018 N1 NEOWISE e della C/2016 R2 PanSTARRS che lasceranno il posto ad altre due promettenti (almeno sulla carta!) comete che si stanno affacciando nei nostri cieli boreali: la 46P/WIRTANEN e la 38P/STEPHAN-OTERMA.

Continueremo a seguire la sempre interessante 21P/Giacomini-Zinner, che sarà comunque la cometa più “luminosa” e facilmente osservabile, visibile, però, nella seconda parte della notte tra le costellazione dell’Unicorno e del Cane Maggiore. Sarà ancora abbastanza luminosa con una magnitudine di +7.3.

Le nuove comete proposte e che seguiremo meglio nei prossimi mesi saranno altrettanto promettenti, con la 38P/STEPHAN-OTERMA visibile nella seconda parte della notte e, soprattutto, la 46P/WIRTANEN, visibile per tutta la notte e per tutto il mese e che ci si aspetta possa raggiungere per dicembre addirittura la magnitudine di +3, avvicinandosi a soli 0.08 Unità Astronomiche dal Sole e sperando che non faccia la fine della troppo conclamata C/2017 S3 PANSTARRS che si è frammentata prima di raggiungere la magnitudine stimata.

Ricordiamo che anche questo mese tutte le comete proposte saranno telescopiche e porteranno con sé lievi variazioni Andiamo a scoprirle insieme…

 

21P GIACOBINI/ZINNER

Scoperta per la prima volta da Michel Giacobini dell’osservatorio di Nizza il 20 dicembre del 1900, la cometa è stata rintracciata e ri-scoperta da Ernst Zinner il 23 ottobre 1913 dall’osservatorio di Bamberga. Fa parte della “famiglia di Giove”, ovvero quelle comete la cui traiettoria viene modificata ad ogni passaggio nei pressi del gigante gassoso dall’attrazione gravitazionale del pianeta.

Ha un periodo orbitale di 6.624 anni con un perielio a 1.038 UA e una dimensione di 2 km di diametro.

Il 19 settembre Willian Souza l’ha osservata a +7.3 con un incremento di ben 0.5 magnitudini dall’ultimo mese e gli astronomi prevedono che resterà stabile nel mese di ottobre.

Questo mese transiterà tra le costellazioni di Unicorno e Cane Maggiore, sempre prospetticamente, abbastanza vicina ad oggetti noti e luminosi del catalogo NGC: ad esempio, il 13 ottobre passerà a soli 1.5° da NGC 2359, noto anche come anche l’Elmo di Thor, e a 0.5° da NGC 2345.

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CURVA DI LUCE

 

46P/WIRTANEN

Scoperta soltanto il 17 gennaio del 1948 da C.A.Wirtanen, è una cometa con un periodo di 5.44 anni appartenente alla famiglia di Giove il cui afelio si attesta tra le 5 e le 6 U.A. e sono fortemente disturbate dalla gravità del gigante gassoso che rende abbastanza caotica la loro orbita. Ha un diametro di circa 1.2 km e si stima che per dicembre 2018 possa raggiungere l’incredibile distanza minima dal Sole di appena 0.08 U.A. determinando così un’eccellente magnitudine di +3, visibile quindi anche a occhio nudo.

Attenzione però, come abbiamo già visto in passato, le previsioni di magnitudine cometarie subiscono drammatici cambi anche in pochi giorni.

Il 18 settembre Chris Wyatt l’ha osservata a +12.4 con un forte miglioramento dalle ultime stime di magnitudine ufficiali che la porterà a dicembre al suo culmine.

Nel mese di ottobre sarà visibile per tutta la notte e per tutto il mese, anche se bassa sull’orizzonte sud, muovendosi infatti tra le costellazioni dello Scultore e della Fornace.

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38P/STEPHAN-OTERMA

La scoperta di questa cometa ha vissuto varie vicissitudini. Scoperta dapprima da J.E. Coggia dall’osservatorio di Marsiglia il 22 gennaio 1867, questi non poté proseguire le sue osservazioni a causa del maltempo. Solo 2 giorni dopo, l’astronomo E. Stephan, proseguendo le osservazioni, scoprì che l’oggetto si era mosso dalle indicazioni del collega. Purtroppo per Coggi, nel comunicato ufficiale Stephan non nominò il nome del collega rimanendo così fuori dalla nomenclatura. Da segnalare anche la scoperta in autonomia di Tempel il 28 gennaio dopo di che la cometa fu anche riscoperta da Liisi Oterma il 6 novembre 1942.

La cometa fa parte della famiglia di Halley, ha una eccentricità piuttosto elevata che raggiunge il valore di 0.86 che rende il suo periodo orbitale piuttosto lungo, 37.72 anni con un afelio a 20.92 U.A. mentre il prossimo perielio sarà a 1.57 U.A. in prossimità di Marte: si sospetta pertanto che la cometa generi uno sciame meteoritico sul pianeta rosso.

Il 17 settembre Seiichi Yoshida l’ha osservata ad una magnitudine di +11.7 e si prevede possa arrivare ad una magnitudine di +9 tra l’autunno e l’inverno 2018.

Nel mese di ottobre transiterà apparentemente tra le costellazioni di Orione e dei Gemelli e il 18 ottobre passerà a soli 1.3° da gamma Gem Alhena di 1.9 di magnitudine.

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