Ripartiamo in parte con le proposte dello scorso mese di FEBBRAIO perché ci saranno, in vista della prossima primavera, delle interessanti novità soprattutto per quel che riguarda le comete scoperte dal progetto PanSTARRS.

Tranquilli, però, non saltate sulle vostre sedie, non ci saranno comete che promettono magnitudini importanti, o comunque non al momento che scriviamo.

Noi rimarremo ovviamente in attesa, speranzosi di essere smentiti e saremo tra i primi ad informarvi se ci saranno importanti novità.

Come anticipato ci sono comete che salutiamo definitivamente, come è già accaduto con la C/2017 O1 ASASSN che ci ha accompagnato per molti mesi con la sua magnitudine che ha sorpreso un po’ tutti e questo mese accade anche per le C/2017 T1 HEINZE e la 62P/TSUCHINSHAN 1, che si trovano, la prima fuori dall’orizzonte boreale (inteso per una latitudine media per l’Italia di Roma!) e l’altra è ad una magnitudine eccessiva e faremo spazio (in questa rubrica). Vi sono poi due new entry. Ma andiamo per gradi.

Si conferma la “vecchia” conoscenza che ci accompagna ormai da molti mesi la C/2016 R2 PanSTARRS visibile nella prima parte della sera/notte che sta regalando grandi emozioni soprattutto in astrofotografia grazie alla sua “spumeggiante” coda. Segue la 185P PETRIEW di cui abbiamo già accennato nell’aggiornamento della rubrica dello scorso mese e ora la approfondiremo meglio. Chiuderemo con la C/2016 M1 PanSTARR visibile nella seconda parte della notte.

Come vedrete di seguito sono tutte comete con una luminosità abbastanza “difficile”, per questo ricordiamo che anche questo mese tutte le comete proposte saranno telescopiche!

Andiamo a scoprirle insieme…


C/2016 R2 PANSTARRS

La cometa è stata scoperta in agosto del 2016 dal telescopio PanSTARRS sulla cima del vulcano Haleakala a Maui, la missione principale di PanSTARRS è di rilevare gli asteroidi vicini alla Terra che potrebbero essere potenzialmente dannosi.

La cometa ha una eccentricità piuttosto critica, il suo valore si avvicina a 0.996 che rende il suo periodo orbitale piuttosto lungo. Dai dati attualmente in possesso, sembra che l’oggetto transiti ogni 20.800 anni circa, e quest’anno ha raggiunto il perielio il 9 maggio 2018 a 2.60 U.A. (circa 280.000.000 di km!).

Il 15 Febbraio Danil Sidorko l’ha osservata ad una magnitudine di +11.8, in calo di 0.8 magnitudine dallo scorso mese ma coerente con le previsioni degli astronomi.

Nel mese di marzo transiterà apparentemente tra la costellazione del Toro e del Perseo, a fine mese transiterà apparentemente a soli 1,4° da NGC 1579, nota anche come la nebulosa trifida del Nord.

 

TRAIETTORIA APPARENTE

 

CURVA DI LUCE

 

185P/ PETRIEW

Cometa interessante questa per almeno due aspetti: il primo perché è stata scoperta visualmente da un astrofilo (anche se Petriew è laureato in astrofisica), e il secondo perché, essendo una cometa periodica con un Periodo Orbitale di 5.46 anni, nella sua incursione all’interno del Sistema Solare ha ben due MOID (distanza minima di intersezione orbitale!) con il nostro pianeta e con Giove; addirittura si calcola che un passaggio particolarmente ravvicinato con Giove nel 1982 a soli 0.14 UA l’abbia stabilizzata nell’orbita attuale. Ma non sarà così per sempre, si stima che nel 2136, un altro passaggio particolarmente ravvicinato, potrebbe definitivamente cambiare la sua orbita. Il 27 gennaio 2018 è transitata al perielio.

Il 10 Febbraio Chris Wyatt, osservandola, l’ha stimata a +11.7 di magnitudine e dovrebbe rimanere stabile nel mese di marzo.

Nel mese corrente transiterà velocissima tra le costellazioni dei Pesci per passare nella Balena e sfrecciare poi nel Toro. Il giorno 18 marzo passerà solo a 1° circa dalla stella Omega tau.


TRAIETTORIA APPARENTE


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C/2016 M1 PanSTARR

Cometa scoperta il 22 giugno 2016 dal telescopio del progetto PanSTARR 1 sul monte Haleakala nelle Hawaii.

Cometa a dir poco atipica: la sua eccentricità è di 0.998 con una inclinazione dell’orbita di 90.99°. Questa rende la cometa a tutti gli effetti al suo unico passaggio (almeno per noi viventi), dato che il suo periodo orbitale è addirittura di 85.810 giorni.

Il 10 agosto 2018 transiterà al perielio mentre il 25 giugno ci sarà la minore distanza dalla Terra a 192.800.000 km circa.

Il 12 Febbraio Thomas Lhemann l’ha osservata a magnitudine +12, ma è previsto un aumento della luminosità di ben 2 magnitudini entro l’estate 2018.

Nel mese di marzo sarà visibile nella seconda parte della notte e transiterà apparentemente nella costellazione dell’Aquila.

TRAIETTORIA APPARENTE


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