L’OPOD di oggi va Narcisa Roxana Stoinoiu per aver ripreso questa scena l’1/12/25 da Piancavallo:

Definizione di fenomeni alonari (World Meteorological Organization): “a group of optical phenomena in the form of rings, arcs, pillars or bright spots, produced by the refraction or reflection of light by ice crystals suspended in the atmosphere“. I fenomeni alonari appaiono sui cirri sottili come vaste corone di luce intorno a fonti molto luminose come il Sole, la Luna, i pianeti principali e le stelle più luminose. L’estensione dell’alone dipende da come viene rifratta la luce che attraversa i cristalli di ghiaccio e da come sono orientati questi ultimi. L’angolo minimo di rifrazione è di 22 gradi e quando si verifica gli aloni sono a 22 gradi dalla fonte luminosa. Esistono forme alonari meno conosciute e caratterizzate da angoli diverse.I ghiacci che formano i fenomeni alonari sono di origine naturale perché gli elementi artificiali presenti nell’atmosfera terrestre tendono a non cristallizzare in poligoni regolari oppure a non cristallizzare proprio.
Rubrica curata da Marco Meniero, Marcella Botti, Gianni Pampersi e Alessandro Fabi per conto del #GrAG APS
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