La serata dell’8 agosto, nella suggestiva cornice archeologica della “Cuccumella” di Vulci, in collaborazione con il Parco di Vulci, il GrAG, Gruppo astrofili Galileo Galilei APS ha tenuto una serata di divulgazione astronomica che ha incantato più di 200 partecipanti, tra appassionati, curiosi e famiglie.

 

La serata si è svolta con l’osservazione degli oggetti più deboli del cielo profondo, l’evento è stato un vero successo; il piccolo esercito di ben 5 soci del GrAG (Massimiliano Bessone, Silvia Giaretto, Gianpiero Pica,Giovanna Lupidi, Tommaso Grillo, Antonella Laurini) ha messo a disposizione i propri telescopi e la propria competenza per guidare il pubblico alla scoperta di alcuni tra gli oggetti più affascinanti del cielo estivo. Tra le osservazioni più apprezzate, ammassi globulari come M13 (il Grande Ammasso di Ercole), nebulose planetarie come M57 (la Nebulosa Anello), galassie, tra cui la principale M31 (la Grande Galassia di Andromeda), stelle doppie e multiple notevoli, come β Cygni (la famosa Albireo)

Per chi si è attardato, una chicca sempre emozionante, il ritorno in zona di visibilità del pianeta Saturno.

 

Naturalmente la serata non è stata solo osservazione: i soci del GrAG hanno offerto spiegazioni accessibili e coinvolgenti, raccontando la storia degli oggetti celesti, le tecniche di osservazione e le curiosità dell’universo, e le lunghe spiegazioni con il naso all’insù hanno permesso a tutti di vedere alcune delle prime e numerose stelle cadenti dello sciame d’agosto delle Perseidi, completando la soddisfazione dei partecipanti, che hanno potuto porre domande, condividere impressioni e vivere un’esperienza immersiva sotto il cielo stellato.

 

La scelta della “Cuccumella” di Vulci come location ha aggiunto un tocco di magia all’evento: il connubio tra cielo e archeologia ha reso l’atmosfera ancora più suggestiva, creando un ponte tra passato e infinito.

Tutti col naso all’insù intorno al telescopio

 

In sostanza il GrAG conferma ancora una volta il suo impegno nella divulgazione scientifica e nella promozione della cultura astronomica. La serata alla “Cuccumella” è stata un momento di condivisione, scoperta e meraviglia, che ha lasciato il pubblico con il naso all’insù e il cuore pieno di stelle.

 

Si ringrazia il parco di Vulci