Un viaggio, un itinerario nello spazio e nel tempo alla scoperta delle “Meraviglie dell’Universo”. Questo è il nome del seminario di astronomia tenutosi nell’aula magna del Liceo Scientifico G. Galilei di Civitavecchia, Roma. Un’ora, 60 minuti in cui si è ripercorsa la storia del Cosmo, dalla sua nascita, il Big Bang, alla formazione del Sistema Solare.
I ragazzi che vi hanno assistito, delle classi prime dell’istituto, hanno avuto l’opportunità di conoscere e approfondire temi curricolari già esposti dai propri insegnanti di scienze con un approccio alternativo, incentrato sull’esperienza “sensoriale”: suoni, immagini, video, oggetti fisici sono stati i veri docenti e hanno permesso agli studenti di afferrare, letteralmente, un concetto, un’idea, una realtà matematica che solitamente si limita alla lettura di un libro. Ecco che, in questo modo, le mani curiose degli alunni hanno potuto maneggiare l’intero Universo quando aveva solo 10^-34 secondi (un 1 preceduto da 34 zeri!) di età ed era delle dimensioni di una pallina da ping-pong; hanno potuto sperimentare il meccanismo che si cela alla base delle esplosioni di supernova, con una palla da calcio e una pallina da tennis; hanno ricreato il Sistema Solare in scala, scoprendo le dimensioni sterminate del nostro vicinato cosmico.

Ogni ragazzo ha potuto portare a casa il proprio pianeta, insieme ad una citazione scritta sul retro dell’immagine
E il viaggio non è terminato qui. Difatti, gli studenti hanno scoperto l’esistenza di Stellarium, un planetario digitale e interattivo, completamente gratuito, che permette di orientarci ed apprezzare le meraviglie del cielo notturno (costellazioni, stelle, pianeti, ammassi, galassie…) e, infine, a coronare quest’immersione nelle meraviglie dello spazio… il GrAG! Si è parlato delle stelle variabili, delle loro caratteristiche e classificazione, di come siano fondamentali per l’astronomia moderna e del progetto di ricerca portato avanti dal Gruppo Astrofili Galileo Galilei APS di Tarquinia, aperto a chiunque abbia il desiderio di contribuire alla ricerca scientifica internazionale.
Per concludere, si è esaltato lo spirito di coesione dell’associazione, composta non di soci ma di amici. Si è parlato dell’area di osservazione associativa a Monte Romano (Lasco di Picio) e dei raduni annuali (Starparty) che vi si tengono, che riuniscono appassionati e curiosi da tutta Italia. Si è rimarcato il potere aggregante dell’astronomia e la sua capacità di abbattere ogni barriera e valicare ogni difficoltà, poiché, in fondo, ammirare il cielo è parte integrante della nostra umanità, e lo è sempre stato fin dai tempi più remoti.
Un sincero ringraziamento va alla professoressa Claudia Lorenti Garcia, colei che ha proposto e permesso la realizzazione di questo evento, alla dirigente scolastica Loredana Saetta e alla scuola tutta che ha fornito gli strumenti e i mezzi per veicolare il messaggio che il GrAG diffonde oramai da più di 10 anni.





