L’OPOD di oggi va a Valerio Minato per la straordinaria ripresa del raggio verde sul Monviso:

Ecco le parole dell’autore: “Il Monviso fotografato da 315 km, l’incontro tra Veneto e Piemonte. Dopo anni di calcoli e pazienza, il 28 ottobre l’attesa è finita! Dal Monte Pastello (≈1.100 m, Verona), sono riuscito a immortalare il Monviso (3.841 m) a una distanza strabiliante di 315 km, con il Sole che tramontava perfettamente sulla sua cima.La Sfida Geografica: Vantaggio Altimetrico e Ottica Atmosferica. La sfida principale era superare gli effetti della curvatura terrestre, che in condizioni normali, riprendendo dalla pianura, avrebbe nascosto il Monviso. Il successo è stato reso possibile da una combinazione di fattori:

1. Vantaggio Altimetrico: Scegliere un punto di ripresa alto (≈1.100 m) è stato cruciale per compensare gran parte della curvatura terrestre, alzando la linea visiva.
2. Rifrazione Atmosferica: Il fenomeno ottico che ha fatto la differenza. L’atmosfera ha agito come una potente lente, deviando il percorso della luce e “sollevando” otticamente il Monviso e aumentando la porzione di montagna visibile oltre l’orizzonte. Il mio sguardo ha sorvolato il Lago di Garda e l’intera Pianura Padana (attraversando 3 regioni e 9 province), favorita da un’aria eccezionalmente tersa negli strati superiori (nonostante la densa foschia sulle pianure).
L’ingrandimento mostra dettagli ottici unici:
* Deformazione solare: Il disco del Sole appare schiacciato e ondulato a causa della rifrazione estrema e di un miraggio inferiore generato lungo i 315 km di linea visiva.
* Il Raggio Verde: sulla sommità del Sole ho catturato il raro “Green flash”: l’ultimo barlume di luce scomposto dall’atmosfera come un prisma, è spostato verso il verde dello spettro. Questo scatto è la ricompensa di anni di pianificazione e la dimostrazione di quanto l’ottica atmosferica possa piegare le leggi della distanza! Un ringraziamento speciale a @vale_khr , coautore di questa pianificazione, che purtroppo non ha potuto essere presente”.
La redazione dell’OPOD fa i complimenti a Valerio per la tenacia.